Commento al Vangelo di Lunedì 27 Aprile 2020

“In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.”

La fede rischia sempre di essere vissuta sulla memoria di un “pane” che ci ha sfamati, di una grazia che ci è stata donata e che ci ha rialzati. Ma anche un miracolo, piccolo o grande che sia, passa. Mentre Cristo resta. E allora, anziché cercarLo per la memoria di quel pane, siamo chiamati a cercare Lui, a chiederGli di saperci accorgere che ciò che più conta e che colma la nostra fame di pace, di felicità, di senso, è già con noi. Questo tipo di Pane è Lui stesso, è la Sua Presenza, che agisce in noi e attraverso di noi. 

“Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà”. Mettiamoci in cammino, spendiamo le nostre energie per cercare Lui, più che ciò che può fare per noi. Questo ci salva, amici. Così come il Signore cerca noi e non i nostri peccati, per avere la vita abbiamo bisogno di Lui. E questo vale anche per quella fame e quella sete di tante cose che, nella quotidianità, non sfamano e non dissetano se non per un momento. Aiutaci a credere in Te, Signore. Donaci di saper riconoscere in Te il Vero Cibo e la Vera Bevanda e quindi desiderarTi. 

#IndialogoconTe

Gv 6,22-29

Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.

Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».

Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

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