Commento al Vangelo di Martedì 12 Maggio 2020

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace.”

Quante volte abbiamo sentito questa frase a Messa. È la frase che Gesù rivolge ai discepoli e a ciascuno di noi, ogni volta che la ascoltiamo. Non è la pace del quieto vivere, cioè quella che nasce quando tu non calpesti i piedi a me o viceversa. Non è neanche quella che viene dall’assenza di problemi o dall’avere una posizione sociale avvantaggiata. Quella che porta Gesù è la pace del cuore, di cui fai esperienza anche in mezzo ai problemi della vita perché sai di essere figlio amato da Qualcuno più grande di quello che stai vivendo. Non è neanche la pace di chi si copre gli occhi davanti alle difficoltà, ma di chi sceglie di viverle con la grazia di una pace che può venire solo da Dio, perché è dono e non conquista. Ma c’è bisogno che mi faccia trovare pronto ad accogliere questo dono, perché solo gli operatori di pace saranno beati, cioè infinitamente, eternamente felici. Solo così, quando torneremo a scambiarci il “gesto di pace”, potremo farlo in maniera autentica e non come prassi. Chiediamo al Signore di essere pronti ad accogliere questo dono diventando per primi operatori di pace.

“Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch’io porti amore,

dove è offesa, ch’io porti il perdono,

dove è discordia, ch’io porti la fede,

dove è l’errore, ch’io porti la Verità,

dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,

dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:

Ad essere compreso, quanto a comprendere.

Ad essere amato, quanto ad amare

Poichè:

Se è: Dando, che si riceve:

Perdonando che si è perdonati;

Morendo che si risuscita a Vita Eterna.

Amen.”

(San Francesco d’Assisi)

#IndialogoconTe

Gv 14,27-31

Vi do la mia pace.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.

Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.

Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

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