No, amare non conviene. Ti chiede di donare tutto te stesso senza un utile e talvolta con la sensazione di non essere gratificato. Allora perché legarsi per sempre a qualcuno? Chi te lo fa fare? Chi me lo fa fare? Queste sono domande che ci capita di farci e di sentire farci. No, non ce lo fa fare nessuno ma ne vale la pena. L’amore è l’unica cosa che ci completa davvero ed è solo nel “per sempre” che troviamo la nostra realizzazione. Noi siamo fatti per l’infinito, che è ciò verso cui siamo incamminati ma che vogliamo sperimentare già da ora. Quante volte, da ragazzini, ci è capitato di leggere o scrivere frasi del tipo:”Ti vorrò bene per sempre”, “Saremo amici per sempre”, “Ti amerò per sempre”? Forse quelle relazioni si sono perse nel tempo, ma quel desiderio c’era ed esprimeva ciò che siamo: bisognosi di eternità. Penso anche a chi si fa fare un tatuaggio, al di là del suo significato. Il matrimonio è lo spazio in cui poter scegliere quotidianamente questo “per sempre”, al di là delle difficoltà che ci sono e che ci saranno. Logicamente ci sono casi e casi e non va mai giudicato un matrimonio che finisce. Solo Dio può farlo. Ma questo Vangelo riguarda anche chi non è sposato. Innanzitutto perché l’adulterio non è solo il tradimento fisico del proprio marito o della propria moglie – anche guardarla/o come un oggetto, sminuirlo/a, non sostenerlo/a nelle difficoltà, fuggire anziché restare, sono modi di tradire -, ma venire meno nei confronti della propria vocazione, di se stessi, di Dio. Questo accade, per esempio, quando manchiamo di rispetto al nostro corpo. Chiediamo al Signore il dono della fedeltà per resistere nella prova e vivere da figli nella nostra vocazione.
Buona giornata!
#IndialogoconTe
Mt 19,3-12
Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

