Ci sono due tipi di giusti: quelli che sono convinti di esserlo, che guardano gli altri dall’alto verso il basso, che non lasciano passare neanche un torto, che pensano sempre che la vita sia in debito e che non hanno bisogno di nessuno, nemmeno di Dio; poi ci sono quelli che non sanno di essere giusti e che profumano di Dio, di umiltà, che sanno abbassarsi senza chiedere nulla in cambio, che hanno negli occhi una luce diversa. Queste ultime talvolta non hanno la fede o non sanno di averla. Forse rientriamo nella prima o nella seconda categoria o a giorni alterni siamo un po’ gli uni e un po’ gli altri. Cos’è che manca ai primi rispetto ai secondi? La Misericordia. Ciò non significa che Dio non sia passato nella loro vita ma che non Lo hanno accolto. Quante volte il Signore passa nella nostra vita e non abbiamo né la prontezza né la volontà di seguirLo. E questo poi si riflette nelle nostre azioni, nelle nostre relazioni e nel rapporto con noi stessi. Il Vangelo ci dice che Matteo ha risposto alla chiamata di Gesù, non che sia stato facile farlo o che questo non abbia avuto delle conseguenze. No, non si risolve tutto con uno schiocco di dita. Ma questo non deve diventare un alibi per continuare a camminare nella propria chiusura. Chiediamo al Signore di saper essere sempre pronti a rispondere alla Sua chiamata, a usare verso noi stessi e il prossimo la stessa tenerezza che Lui mostra a noi.
Buona giornata!
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Mt 9,9-13
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

