“In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».
I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse”.
Sono forse io, Signore? Certo. Sono io tutte quelle volte mi allontano da Te, che Ti metto in secondo piano, che nascondo la mia fede sotto il tappeto, che preferisco alla via larga e comoda del peccato, che mi adagio sul compromesso. Sono io tutte le volte che non amo il prossimo come Tu ami me, che lo tratto con indifferenza, con superbia e arroganza. Sono sia Giuda che Pietro, ma anche tutti gli altri discepoli, fuggiti nell’ora cruciale. La Tua grandezza sta nel fatto che, nonostante tutto, non solo non hai arretrato di un passo ma hai amato ciascuno e continui a farlo anche oggi, adesso. Ciò che differenzia Giuda da Pietro è che il primo ha scelto di non lasciarsi amare, preferendo la notte. Mi piace pensare, però, che anch’egli – una volta passato dall’altra parte – abbia trovato spazio nella Tua infinita misericordia. Questo lo puoi sapere solo Tu. A noi, a me, qui spetta solo riconoscerti e accoglierti, forse anche piangendo le lacrime amare di Pietro, se servisse a rendermi conto di quanto Tu sia veramente prezioso e di come non esista una vita migliore senza di Te.
#IndialogoconTe
#MartedìSanto
Gv 13,21-33.36-38
Uno di voi mi tradirà… Non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».
I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui.
Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte.
Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».

